Lo spettacolo più dissacrante e folle dell'anno .


“Sicuri che sia solo uno spettacolo?”


Prodotto da Loredana Bellucci

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SPETTACOLO VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI

LO SPETTACOLO


Un evento psicotico, un viaggio nella follia, un luogo in cui il senso delle cose è totalmente capovolto.
Nel manicomio del dottor Josef nulla è come sembra.
Non fidatevi di nessuno, perché qui trovano asilo solo i pazzi, e i pazzi, si sa, non conoscono regole.
Un cast internazionale di artisti di altissimo livello, un gioco di incastri tra acrobatica al suolo e acrobatica aerea, verticalismo, contorsionismo,cabaret, fantasismo e tanta folle comicità per regalare agli spettatori risate di puro terrore.

SPETTACOLO VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI




IL MANICOMIO


Benvenuti nella nostra mente. Ora non potrete più uscirne.
  • dottore

    IL DOTTOR JOSEF

    Il tempo si è fermato all’interno del manicomio cattolico diretto dal dottor Josef, un vecchio prete specializzato in psichiatria, noto per la sua ribellione alla medicina classica ed emarginato per i suoi metodi considerati troppo innovativi.

    pagliaccio

    IL PAGLIACCIO

    Aveva 18 anni quando è entrato in manicomio, e da allora ha sempre indossato una maschera da clown, senza toglierla davanti a nessuno. Dietro quella maschera si nasconde una terribile verità, che ha a che fare con un innocente gioco di bambino.

    suora

    LA SUORA

    Il manicomio di Bergen è gestito al dottor Josef con il prezioso aiuto delle suore, assistenti zelanti che si occupano di ogni cosa e che svolgono ogni tipo di mansione, dalla più umile alla più terrificante, disposte a tutto pur di compiacere il loro direttore. E quando si dice tutto si intende proprio tutto.

  • alberto

    ALBERTO

    L’amore che porta alla follia esiste e prende il nome di Giulietta.
    Donna immaginaria che conduce all’ossessione e trasforma il carattere in schizofrenia.
    Costantemente alla ricerca della sua anima gemella, Alberto è affetto da un bipolarismo marcato,
    a volte dolce altre terribilmente cinico.

    aura

    AURA

    Rinchiusa nel manicomio di Bergen in età puerile. Cresce sotto gli occhi indiscreti del Dottor Josef che, senza scrupoli, approfitta della sua dolcezza ed innocenza celati dai lunghi capelli biondi.
    I muri, le pareti delle stanze, le grate alle finestre, chiudono tragici misteri sessuali e delittuosi. Avvelenano una coscienza al suo nascere e la preparano ad una sorte colpevole, soffocando sogni, desideri ed un’utopica ricerca di ali per la libertà.

    suorgraziella

    SUOR GRAZIELLA

    E’ la madre superiora del manicomio di Bergen. Fedele e devota assistente del Dott. Josef, segue con dedizione ogni singolo paziente. La sua voce flebile, però, sembra rivelare una nostalgia per una vita troppo incline ad aiutare il prossimo e poco se stessa. Riuscirà a dare sfogo alla sua malinconia recondita?

  • jason

    Jason

    Il guardiano dall’aspetto severo e spietato. Tiene a bada i pazienti di Bergen tramite una massiccia catena sempre pronta a punire i disobbedienti. Facilmente irascibile incute timore ad ogni suo passo, ma dietro alla maschera tetra e spaventosa, giace assopito un punto debole …

    OLGHER

    Olgher

    Il più violento tra i malati, è costretto all’immobilità da una robusta camicia di forza.
    I suoi occhi spiritati denotano un passato burrascoso che ora si confonde ad un presente allucinante.
    Nel silenzio della sua cella non disturbatelo, poiché fatale potrebbe essere ogni vostro movimento sbagliato.

    DONALD

    Donald

    Un malato dall’animo affabile che, non riuscendo ad esprimersi tramite le parole, trova nel gioco il suo unico mezzo di comunicazione. La felicità non ha forme, né confini, né colori, può essere racchiusa negli occhi di una bambola o nella sfericità di una pallina. Questo accade a Donald, spirito ludico, capace di racchiudere in sé la predisposizione insita nell’essere umano di rimanere eternamente fanciulli.

  • danititonorbert

    Dani, Titto e Norbert

    Chi sono i malati? Chi sono i sani? Quale linea sottile separa la ragione dalla follia?
    E’ questo il caso del paziente Titto e dei suoi personali infermieri Norbert e Daniel, sempre in bilico tra razionalità e follia.
    Perché da vicino, nessuno è normale.

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